Benvenuti nel mio Blog!

...e' arrivato il momento di parlare un po’ di noi e                                      soprattutto delle nostre battaglie!

Palermo 11 agosto 2018

 

Carissimi,

In queste giornate estive inizio ad aggiornare il mio blog, la comunicazione attraverso la tecnologia mi è sempre piaciuta perché mi aiuta moltissimo nel mio operato, ottimizzandolo sempre di più.

Attenzione però, alla tecnologia, non si deve mai rinunciare al contatto umano, non si devono trascurare gli amici, occorre utilizzare il telefono come un tempo ed avere il tempo necessario per tutti di rispondere, di parlare, di ascoltare, ma soprattutto d’incontrare le persone dal vivo, leggere e-mail è rispondere quando è necessario rispondere.

Ventisette anni fa ho iniziato la mia esperienza nel sociale con la “Primavera di Palermo contro la mafia”, ero un ragazzino (attivista), partecipavo con interesse agli incontri tematici contro la mafia organizzati da Macro-Media presso la biblioteca comunale di Palermo, da qui in poi (non mi sono mai fermato) apprendevo gli insegnamenti verso la legalità, la lotta alla mafia, la giustizia, ascoltando gli insegnamenti di Padre Puglisi, Don Ribuado, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, lo stesso professor Leoluca Orlando, dr. Giovanni Menni, Fabrizio Ferrandelli a prescindere dalle personalità politiche, istituzionali, religiose, e  dalle storie oppure idee diverse tra loro, ho cercato di apprendere l’aspetto positivo di ogni persona che ho sempre conosciuto.

Nel corso della mia esperienza nel mondo dell’associazionismo, ebbi l’onore di conoscere personaggi dal calibro, come il giornalista Alongi (uno dei fondatori del movimento una città per l’uomo che diete vita alla primavera di Palermo), dell’ex Sottosegretario agli interni negli anni 70 l’On. Ferdinando Russo, giornalisti del calibro di Riccardo Alfonso, penso di aver raccolto abbastanza insegnamenti nell’arco della mia vita “attiva” nel sociale. 

Viaggiando spesso in aereo da Palermo a Roma ho conosciuto l’’On. Salvatore Cuffaro “già condannato” che ha scontato la sua pena”, con lui più volte ho scambiato dei brevi è piacevoli momenti di discussioni, peraltro considero lodevole il suo impegno da missionario, e sarò felice d’incontrarlo nella sede di Radio Capo .Net per scambiare due chiacchiere attraverso i nostri microfoni per ascoltare la sua nuova vita.

Già per "ascoltare", prima di giudicare gli altri, dobbiamo imparare ad "ascoltare", ma sopratutto noi in questa terra non siamo nessuno per giudicare il prossimo. 

Mi considero una persona "libera", ragiono al di sopra di ogni ideologia, senza concetti oppure preconcenti in testa. ognuno di noi deve avere la serenità di ascoltare, per questo motivo siamo dotati di una grande intelligenza straordinaria che ci differenzia dagli animali. 

Da queste piccole esperienze di vita nasce la mia “formazione”. da queste esperienze vissute associate a quelle militari, sul campo, nel corso dei miei lunghi trascorsi in missione e con la rappresentanza militare,mi ritrovo un grande bagaglio d’esperienza.

Su queste basi ho percorso il mio cammino civico nel sociale: in tv, in radio, nell’associazionismo, nei movimenti e istituzionale con la rappresentanza militare.

Tra pregi e difetti, momenti di gioie alternati a momenti di amarezza, di vittorie,di sconfitte,di contradizioni, mi sono costruito nel tempo un pezzo di storia,

Un pezzo di storia che alternandolo all’informazione a favore del personale racconterò nelle pagine del mio blog www.girolamofoti.net

Questo blog rappresenta la mia libertà, quella libertà che nessuno mi può togliere.                                                                                                                                                             

Palermo 14 agosto 2018

Foti (Cocer): il ritorno alla naja fa parte del passato, troviamo più risorse per gli arruolamenti.

L’idea del ritorno della naja nelle Forze Armate è obsoleta – lo dichiara il delegato Cocer Girolamo Foti – l’educazione la insegnano i genitori, la famiglia, non lo Stato. Semmai – prosegue la nota – incentiviamo i giovani ad arruolarsi ed incrementiamo le risorse per gli arruolamenti dei volontari e il successivo passaggio in servizio permanente.

Palermo 13/08/2018

Problema IMU a Palermo

Egregio Sig. Sindaco di Palermo

con la presente, sottoponiamo alla sua cortese attenzione, la questione indicata in oggetto.

Nella fattispecie, è stato segnalato da personale rappresentato, l'anomalia emersa in applicazione della legge sull'esenzione IMU per il personale del comparto DIFESA. 

Da una interpretazione adottata dalla sezione Tributi del Comune di Palermo, tale agevolazione non si applicherebbe al personale qualora proprietari di più immobili (lettera in allegato).

A nostro avviso tale interpretazione potrebbe essere errata nella considerazione che secondo la risoluzione 10/DF del MEF (in allegato),  i cittadini italiani iscritti all'AIRE qualora proprietari di più immobili sul territorio italiano hanno facoltà di decidere quale tra questi equipararla ad abitazione principale.

Per quanto precede, secondo un criterio di analogia, sembrerebbe che tale agevolazione possa essere riconosciuta anche al personale in questione.

Pertanto, nella considerazione che il legislatore abbia voluto agevolare il personale del comparto Difesa e non di discriminarlo, si chiede di valutare se sia più corretta l'interpretazione secondo la quale l'espressione "A un unico immobile posseduto" di cui all'art. 13 co. 2d della legge 22 dicembre n. 214, possa essere inteso come a uno degli immobili posseduti escludendo come condizione sine qua non, l'animus possessionis di una sola proprietà. 

In attesa di un Suo gentile riscontro, Ringraziamo e Salutiamo Cordialmente.

A titolo personale i Delegati Cocer Interforze 

Domenico Bilello, Giuseppe Scifo e Girolamo Foti.

Inviata il 07/08/2018

 

Risposta del Sindaco di Palermo il Prof. On. Leoluca Orlando

Il 07/08/2018

Signori Delegati Cocer,

ricevo ed inoltro vostra email a strutture competenti sollecitando esame e riscontro.
Un cordiale saluto
Luca Orlando 

Comunicazione 01/2018

Un altro collega ha deciso di togliersi la vita. 

Umanamente esprimo la mia vicinanza ai familiari del militare.  In qualità di delegato Cocer questo ennesimo gesto offre dei seri spunti di riflessione "Purtroppo la situazione è sempre la stessa donne e uomini con stellette non reggono più la pressione".  Probabilmente qualcosa non funziona. I militari sono fatti di carne, propabilnente negli ultimi decenni questo aspetto è stato trascurato. I servitori dello stato vivono situazioni sempre al limite e il problema diventa quando hai un’arma a portata di mano. Forse «Occorrono molte più visite, molti più controlli, non forzature, occorre prevenire, aiutare, ascoltare». Ma questa prevenzione deve essere inclusiva al recupero del militare. Occorre prima di tutto mettere in sicurezza il posto di lavoro del militare sottoposto a controlli, cure e non deve sentirsi un peso, non deve essere emarginato oppure allontanato dal servizio attraverso il riposo forzato, altrimenti nessuno ammetterà di passare momenti difficili. E questa paura rappresenta un vero problema. Se un militare non può dire che sta male, se non può essere curato, se non può prendere medicine, a chi si deve rivolgere? E allora si sceglie la via del suicidio.  C’è dunque una possibilità per poter far si che queste tragedie possano diminuire? «Ascoltiamoli, aiutiamoli» il militare deve essere altruista e non lasciare mai nessuno dietro.

Palermo 09/08/2018

 

Il Post ...

Signor Ministro della Difesa  D.ssa Elisabetta Trenta 

mi appello alla sua importante carica istituzionale, per porre in essere qualsiasi iniziativa utile per fermare il malcontento dei militari nei confronti di NOIPA, la piattaforma del MEF che gestisce gli stipendi dei militari, dei poliziotti, e del resto della pubblica amministrazione. Una piattaforma voluta dal precedente Governo. SIamo insoddisfatti, più volte abbiamo sollecitato al precedente Ministro di voler intervenire, ma non ci hanno ascoltato, invochiamo la cancellazione immediata della piattaforma NoiPa e il ritorno della gestione degli stipendi ad opera ella nostra amministrazione d'appartenza, da sempre competente.

Noi NOIPA.. NO !!!

Girolamo Foti e tantissimi altri colleghi d'Italia.

 

Il successo è cadere nove volte e rialzarsi dieci.

IL CASO FOTI (DELEGATO COCER)

In coincidenza alle mie battaglie a favore dei diritti sindacali e associativi dei militari, contrario alla nuova edizione della 2938, in contrasto con il precedente governo " non riordino delle carriere, miseri aumenti sullo stipendio".

Ecco cosa ho subito dal punto di vista disciplinare nell'undicesimo mandato: 

  • N. 13 giorni di consegna semplice dal mese di maggio 2015 al mese di novembre 2015;
  • Un processino di rigore con 39 atti di accusa (materiale scaricato dal mio blog privato);
  • Abbassamento delle note caratteristiche da eccellente alla nella media (poi rialzate, subito dopo il ricorso al Tar)
  • Il Gabinetto del Ministro della Difesa Roberta Pinotti respingeva la mia audizione gerarchica;
  • Due volte in convalescenza per eccesso ponderale: (un terzo tentativo fallito, in quanto hanno mal interpretato la circolare); 
  • Denunciato in Procura Militare e indagato dal 2015 al 2017 per diffamazione pluri aggravata e continuata sui social e dissobedienza, dopo due anni di indagini, dei Carabinieri con un centinaio di colleghi interrogati in tutto il territorio nazionale.
  • A giugno 2017 si concludono le indagini è vengo rinviato a giudizio "con l'accusa di aver diffamato i miei superiori.in un allegato (che riportava fatti realmente accaduti) alla delibera 42 del Cocer Comparto Difesa . N.42 votata ad unanimità dal Cocer (senza contestazioni da parte di nessun delegato in forma scritta oppure orale, cosi come riportato nella delibera).  Non ho ricevuto alcun richiamo alle norme ad opera del comitato di presidenza, non risultano agli atti contestazioni scritte oppure segnalazioni ad opera del 1° reparto di SMD e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Cocer peraltro ha una funzione collegiale dal  punto di vista delle delibere e disciplinare del Presidente che peraltro era un mio superiore di grado.  
 
Mi chiedo, quali sono i fatti contestati? come può un allegato riportare fatti realmente accaduti ma allo stesso tempo l'accusa li riconosce diffamatori? ma sopratutto se il cocer è un organismo collegiale e la delibera  con l'allegato è stata controllata dal comitato di presidenza ed approvata ad unanimità senza contestazioni di nessun livello,come può essere oggetto di contestazione?
 
 
Vi sembra normale che per questa vicenda ho perso tempo, soldi tolti alla mia famiglia è salute? si può difendere il personale con questo ritmo che c'è intorno alla rappresentanza militare? (ad eccezione per alcuni dirigenti della rappresentanza in coincidenza al loro mandato, arrivano grandissime opportunità professionali e politiche), per non parlare delle risorse umane che hanno lavorato per il mio caso interrogando un centinaio di colleghi in Italia per aver messo mi piace nei miei post ed altro ,... non aggiungo il danno d'immagine che ho subito con questa vicenda.
 
 
Per approfondire la mia vicenda ecco alcuni link utili (articoli, interpellanze senza risposta dell'ex Ministro Pinotti del PD)
Tutta questa vicenda è andata avanti con la totale indifferenza nei miei riguardi del precedente vertice politico della Difesa, e mi vengono in mente le parole del Ministro Trenta. dopo i recenti suicidi,  
 
Vi sembra umanamente corretto tutto questo?  

# interviste

IL FATTO QUOTIDIANO "ARTICOLO SULL'ACCANIMENTO DISCIPLINARE AL DELEGATO COCER GIROLAMO FOTI"

05.11.2015 04:55
LAVORO & PRECARI Militari, la solitudine del caporale Mirko paladino dei diritti     Più informazioni su: Militari, Ministero della Difesa, Rappresentanza Sindacale, Roberta Pinotti,Sindacati Toni De...

IL TEMPO " LA MISURA E' COLMA SI SACRIFICHI LA CASTA" intervista al delegato COCER GIROLAMO FOTI

05.11.2015 04:52
«La misura è colma Si sacrifichi la casta» Girolamo Foti, lei è delegato Cocer dell’Esercito italiano. L’annuncio del ministro Madia vi ha colti di sorpresa? «Sì, e siamo incazzati. Il nostro stipendio è bloccato dal 2010, ora prorogano...

BLOCCO STIPENDIALE INTERVISTA AL DELEGATO COCER GIROLAMO FOTI - LIBERO

05.11.2015 04:50

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI

ATTO DI SINDACATO ISPETTIVO AL SENATO SUL CASO FOTI - IL MINISTRO DELLA DIFESA NON RISPONDE -

23.06.2016 23:00
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05713 Atto n. 4-05713 Pubblicato il 27 aprile 2016, nella seduta n. 616, CAMPANELLA ,BOCCHINO - Al Ministro della difesa. - Premesso che: il consiglio centrale di rappresentanza (COCER) è vigente ai sensi del codice dell'ordinamento militare (decreto...

Interrogazione con richiesta di risposta scritta sui provvedimenti disciplinari al delegato Foti - IL MINISTRO DELLA DIFESA NON RISPONDE -

23.06.2016 22:56
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Maurizio ROMANI, BENCINI - Al Ministro della difesa - Premesso che: in un articolo pubblicato su "IlFattoQuotidiano", in data 8 febbraio 2016, è riportata una vicenda che, a parere degli interroganti, merita di essere portata...

CASO FOTI - INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE - IL MINISTRO DELLA DIFESA NON RISPONDE

23.06.2016 22:53
RIZZO Gianluca testo di Venerdì 22 maggio 2015, seduta n. 433   — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:  secondo quanto riporta ilfattoquotidiano.it in data 16 maggio 2015 il delegato Cocer caporal maggiore capo scelto Girolamo Foti in forza al...

Fuori rotta " l'articolo della settimana"

IL NARCISISTA 

Il narcisista è un manipolatore, completamente mancante di empatia, che causa consapevolmente dolore agli altri senza alcun rimorso o senso di responsabilità, solo al fine di trarre il proprio rifornimento narcisistico.

Il Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP) è caratterizzato dalla completa mancanza di empatia. Il narcisista è incapace di stabilire connessioni intime e di comprendere i bisogni emotivi dell’altro. Generalmente cresciuto in ambienti famigliari disfunzionali (anaffettivi o iper-soddisfacenti), il narcisista non ha sviluppato una propria identità e non è in grado riconoscersi senza far riferimento agli altri. Il meccanismo di difesa è la creazione di un falso sé, che il narcisista alimenta attraverso uno smisurato bisogno di attenzioni, gratificazioni e ammirazione.

LITIGARE CON UN NARCISISTA – L’inutilità del confronto

I narcisisti amano ingenerare conflitti per un duplice motivo:

1) Questo provoca una reazione emotiva nella vittima, determinando rifornimento narcisistico;

2) Il conflitto consente al narcisista di mettere la vittima alle corde così da poterla controllare attraverso le offese e la svalutazione.
Sostanzialmente, confrontarsi con un narcisista equivale a cercare di contenere un litro d’acqua con le mani. Inutile.

Ci sono due tipi di discussioni: quelle create dal narcisista e quelle create dalla vittima.
Nel primo caso, la lite si innesca solitamente su una banalità e, nella maggior parte dei casi, dopo aver condiviso un momento piacevole.

La vittima sarà inizialmente confusa, stordita, impreparata ed incredula. Proverà a minimizzare l’attacco e le critiche, fin quando sentirà poi la rabbia e l’indignazione salire dentro di lei.

Più si muoverà verso la ricerca di un confronto costruttivo, maggiore sarà lo scherno e la confusività cui verrà sottoposta.
Ora, è importante sottolineare che l’obiettivo del narcisista non è mai dimostrare la validità delle proprie argomentazioni: egli si ritiene già assolutamente nel giusto.

L’obiettivo del narcisista è quello di sconvolgere la vittima e di tramutare qualcosa di piacevole in un momento infernale e delirante. La lite ha quindi come unico scopo quello di garantire al narcisista controllo e potere sulla vittima.

Il secondo tipo di discussione è quello che si ingenera nel momento in cui la vittima muove delle accuse al narcisista.
Lo stile del confronto è solitamente pacato, umile, sensibile.

L’aspetto che la vittima sottovaluta è che tutto ciò che dirà non verrà minimamente ascoltato né considerato da parte del narcisista.

L’unica cosa che un narcisista percepisce è il fatto di essere stato accusato e criticato. Mentre la vittima cerca un confronto, tutto ciò che sente il narcisista è una rabbia furiosa che cresce a dismisura per il solo fatto di venir messo in discussione.

Indifferente alle critiche che gli vengono mosse, il narcisista avrà come unica priorità quella di spegnere l’incendio devastante che quelle critiche hanno attivato dentro di lui.
Per interrompere quella rabbia cocente, ha solo due possibilità: la svalutazione della vittima o il muro del silenzio.

Confrontarsi con un narcisista è assolutamente inutile.

Non ci sarà chiarimento o crescita. Nel migliore dei casi, si uscirà da quel confronto con un profondo senso di disorientamento o di colpa.
Nel caso peggiore, quello che ne deriverà sarà una erosione graduale e costante della propria identità.

Il confronto va attivato con se stessi: ti piace quello che stai vivendo? È davvero quella la persona che ami? Che stimi? Che sa farti felice?

A cura di Claudia Scarpati, psicoterapeuta

Attenzione:

Fonte immagine: google ricerca

Fonte dell'articolo: https://psicoadvisor.com/cosa-accade-nella-mente-un-narcisista-nel-momento-cui-si-attiva-discussione-8700.html