Resoconto del mio mandato di delegato COCER

07.04.2018 16:00

 

Lettera aperta

Carissime colleghe, carissimi colleghi;
è tempo di far chiarezza, di rispondere a tutti i vostri quesiti in merito al mio mandato di delegato Cocer.


Lo faccio senza indugi, senza problemi, con la serenità di aver mantenuto tutti gli impegni sottoscritti con il personale.
In questa lettera vi elenco diversi argomenti che ho trattato in materia di : Riordino delle carriere; rinnovo del contratto; Precariato nelle Forze Armate; 2938; Ricongiungimento familiare; legge 104; 42 bis; Sblocco della massa salariale (assegni di funzione, classi e scatti); riforma della rappresentanza militare; noipa; ed altro ancora.

Per troppo tempo la nostra categoria svolgeva in passato il proprio operato all’interno della rappresentanza nell’anonimato, operando nei sottoscala delle altre categorie, trovando come pretesto “la delibera”, la delibera in sé stesso, senza iniziative extra al di fuori dei palazzi, diventa “carta straccia”.
Il delegato non deve essere il classico militare “formale”, non siamo qui a Roma per fare “la rappresentanza di facciata”, né tanto meno possiamo partecipare alle passerelle di moda, oppure emozionarsi davanti alle stelle argentate, qui si lotta, è basta.
Io di fatto vi dimostrerò con i fatti, che sono uno di “lotta”, non mi limito alle sole informazioni è basta.
Di fatto sono in assoluto il primo “Graduato”, che è riuscito ad emergere pubblicamente ad essere addirittura oggetto in positivo di attenzioni della stampa nazionale che riportavano le mie dichiarazioni a favore della categoria (il venerdì di repubblica, il giornale di Sicilia, il Tempo, il giornale, l’espresso, ansa, tg sky 24, tg mediaset, libero, il fatto quotidiano), nei social come portale difesa.it oppure forzearmate.net 
Le mie istanze come ad esempio la questione dei precari, la mia contrarietà al riordino delle carriere, al prematuro contratto, noipa, la 2938, la circolare d’indice di massa corporea, ed altro ancora sono stati oggetto di interpellanze parlamentari alla Camera e al Senato.
Ed onestamente mai la nostra categoria aveva raggiunto tanta visibilità nei palazzi e negli organi di stampa, ed è stata questa la mia prima vera rivoluzione, partendo da zero. 
Spesso qualcuno a sproposito mi chiede i risultati, io sono “uno” che opera all’interno di uno strumento della rappresentanza “obsoleto”, è già qualcosa che finalmente i nostri problemi entrano a far parte del dibattito pubblico e politico, fino al 2007 si parlava solamente di altre categorie, noi non eravamo per niente considerati.

Blocco della massa salariale (assegni di funzione, classi e scatti):
In Commissione Difesa al Senato, il 13 luglio 2014 in occasione di un incontro del Cocer presso la IV Commissione al Senato, nel mio intervento denunciavo le condizioni dei colleghi che si trovavano alle soglie della povertà. Da quel giorno in poi, iniziarono una serie di attività contro il governo. 

  • Il 27 agosto 2014, sono stato il primo ed unico delegato Cocer, a titolo personale insieme ad altri colleghi ad unirsi di fatto non a parole, al Flash Mob organizzato dai sindacati di Polizia, della Penitenziaria, della forestale e vigili del fuoco in Piazza del Popolo a Roma.
  • Rilasciavo un’intervista al tempo e il tg SKY 24 denunciando quanto segue “la misura è colma, si sacrifichi anche la casta”, 
  • Il 24 sempre 2014, partecipo a titolo personale, in licenza “l’unico delegato Cocer presente, insieme ad un gruppo di colleghi” alla grande manifestazione del dissenso contro il governo, organizzata dai gruppi del comparto difesa e sicurezza, eravamo in 500, ed onestamente dei leoni delle tastiere che tanto mi screditano non c’era nessuno, vabbè lasciamo stare, che è meglio, in quell’occasione in piazza ho rappresentato la nostra condizione a diversi esponenti politici del centro destra, del movimento cinque stelle, e del governo.
  • In aula del mappamondo alla Camera dei Deputati, nel mio intervento ospiti del Movimento Cinque Stelle dove partecipava il capo politico Di Maio, segnalavo la nostra condizione economica alle soglie della povertà.

Il risultato?
Al termine di questo lungo periodo di protese, il governo avvia lo sblocco degli assegni di funzione, classi e scatti, ed onestamente, abbiamo centrato l’obbiettivo. Nel mese di aprile del 2015, partecipo all’incontro indetto dalla IV° Commissione Difesa in tema di riforma della rappresentanza, nel mio intervento dinanzi a tutti i membri dei vari gruppi parlamentari presenti di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, il Pd, sinistra e libertà, Movimento Cinque Stelle, nel mio intervento ho presentato un documento specifico che chiedeva l’estensione dei diritti sindacali ed associativi per i militari, allo stesso livello dei colleghi in Europa, portando di fatto, la vostra voce all’attenzione della politica.

Il periodo dell'oscurità: 
Dal 2015 al 2017 il mio mandato fu condizionato ed ancora lo è , da una serie di provvedimenti disciplinari nei miei riguardi, basti pensare che pur non essendo presente al mio reparto in quanto comandato su Roma, sono stato oggetto di una serie di provvedimenti disciplinari ed altro, che in sintesi sono: 13 giorni di consegna semplice (in tre provvedimenti), un processiono di rigore con circa una trentina di atti d’accusa nei miei riguardi, scaricati dal mio portale, tra i quali vi erano materie anche trattate con delibera dalla rappresentanza militare come ad esempio il progetto della ricollocazione dei reparti militari al sud, ed altre posizioni assunte dal sottoscritto per informare il personale della mia volontà dell’estensione dei diritti sindacali dei militari. Nel frattempo, scopo di essere indagato per diffamazione pluri aggravata e continuata e disobbedienza, dalla Procura Militare (indagine chiusa nel 2017), per una denuncia ad opera di alcuni miei superiori, dove sono stati interrogati circa un centinaio di colleghi in tutto il territorio nazionale, (mi astengo da ogni mia considerazione, per rispetto delle autorità inquirenti). Non solo mi ritrovo l’abbassamento repentino delle note caratteristiche da eccellente a nella media, poi rialzate dopo un mio ricorso al tar e per intervento dell’autorità di Persomil che in autotutela ordinava chi che sia a rialzare le note caratteristiche. 
Sono stato per brevi periodi (non più di 30 giorni) in convalescenza per via della circolare Indice di massa corporea, ma alla fine sono sempre rientrato più forte di prima. Mi viene lo sdegno quando certi “ipocriti” iniziano in maniera meschina ad insultarmi, a scrivere che io penso al mio profitto oppure interessi personali.

Non potendo ottenere i risultati attraverso le delibere, visto una certa chiusura da parte dell’autorità affiancata a risolvere le nostre problematiche, le mie istanze venivano riprese dai parlamentari, ecco alcuni esempi:

  • 23 febbraio 2016 l’onorevole Zaccagnini alla Camera, presenta l’interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa, per sapere quali iniziative intende intraprendere per tutelare la professionalità dei Graduati rivedendo l’attuale circolare 2938;
  • 25 maggio 2016 l’onorevole Zaccagnini alla Camera, presenta una seconda interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa dove puntualizza la condizione di stagno dal punto di vista parametrale dei Graduati (ricordate questo passaggio), specificando che il graduato raggiungendo il grado apicale subisce di colpo un appiattimento dei parametri che determina delle conseguenze negative a livello pensionistico. Sempre nell’interrogazione rimarca della necessità di un riordino delle carriere che ridimensioni qualsiasi penalità nelle progressioni delle carriere e tenga conto della questione degli ex 958;

Queste due interrogazioni parlamentari, scaturite dopo un incontro personale con l’On. Zaccagnini, gioco forza mi riporta al nuovo riordino delle carriere.

Il Riordino delle carriere:
Tutti conoscono che la mia posizione sul riordino delle carriere, resta sempre la stessa “unificazione dei ruoli, graduati e sergenti”, e carriere aperte. 


Nel primo riordino che il governo voleva chiudere prima del voto del referendum del 2016 io mi sono dissociato come tutti con la famosa “dieta” ed altro contro un riordino che non offriva nulla alla nostra categoria, ed era molto peggio di quello attuale, come riportato da un articolo dell’epoca del giornale a firma della giornalista Chiara Giannini (da sempre attenta alle condizioni dei militari), che riporta la mia posizione dove mi dissociavo.
Quando abbiamo cestinato il primo riordino, sono iniziate le trattative per il riordino attuale, che per carità io ho continuato da un lato a contestare ma allo stesso tempo ho fatto la mia parte per portare qualche vantaggio al personale e mantenere i miei impegni per cui sono stato eletto ed ecco in basso i risultati che abbiamo ottenuto con il Cocer undicesimo mandato:

I SINTESI:
-Miglioramento della scala parametrale di tutto il ruolo, privilegiando gli apicali, uscendo dalla cosiddetta stagnazione parametrale che nel tempo avrebbe creato conseguenze negative a livello pensionistico:
-Introduzione di defiscalizzazione per il personale dei gradi iniziali, appartenente alle fasce economicamente più deboli;
-Concessione di un assegno “una tantum” (700 euro lordi) ai CMCS +8;
-8 punti parametrali per la qualifica speciale;
-Riduzione di un anno (da 5 a 4) per ottenere il grado apicale di CMCS;
-Valorizzazione del personale che partecipa ai concorsi interni (eliminando lo status di allievo ad esempio) per l’alimentazione del ruolo Serg. Mar. e Ufficiali di RS (in corso quest’ultimo di risoluzione);
-Valorizzazione professionale del ruolo con l’introduzione della Qualifica speciale che secondo la normativa concede maggiori responsabilità a chi ottiene la qualifica e gioco forza la 2938 attuale deve essere rivista per adeguarsi alla normativa vigente sul riordino delle carriere;

In poche parole, siamo usciti di fatto dalla stagnazione del grado, abbiamo ottenuto più punti parametrali migliorando la nostra previdenza, pochi soldi maledetti e subito, senza trascurare i giovani. 
Fermo restando che da subito occorre lavorare insieme ai sindacati di Polizia per la realizzazione di un vero riordino che possa risolvere ulteriormente le carriere del personale non dirigente.

Noipa 
Dopo una serie di segnalazioni dei colleghi che ho letto su Facebook, ed ascoltato dalle miriadi di telefonate che ho ricevuto, dopo una serie di delibere, incontri tecnici, segnalazioni al vertice militare e politico, ma non cambiava nulla. Incontro per il solito caffè il Senatore Campanella, (ex sottotenente dell’Esercito al 24° Peloritani di Messina), gli spiego la problematica, gli faccio leggere i post, e subito il senatore si mette a nostra disposizione. Presentando insieme al senatore Bocchino, un’interrogazione al Ministro della Difesa a dicembre 2016, da li in poi il servizio e leggermente migliorato, ma non del tutto. 
Purtroppo, in questo settore la rappresentanza ha le mani legate, perché viene gestita dal Ministero dell’economia e delle finanze.

I Volontari in ferma prolungata i P4:
Nel 2016 un gruppo di giovani volontari in attesa del proprio passaggio in servizio permanente mi contattano, lamentandosi che nessuno si occupava di loro, che la loro problematica è passata nel dimenticatoio, invitandomi a fare qualcosa, per prima cosa mi sono documentato, poi nel 2016 sull’esperienza personale di come ho trattato il precariato dei VFB, suggerivo a loro di far qualcosa di eclatante, ovvero dovevamo riportare al centro del dibattito politico/istituzionale la questione dei precari, ed insieme a loro giocando di squadra abbiamo organizzato una bombing e-mail tempestando d’email tutti i membri delle due commissioni difesa della Camera e del Senato, ed intervengono subito con un post l’On. Rizzo del Movimento Cinque Stelle, l’On. Elio Vito di Forza Italia presenta un’interpellanza parlamentare alla ministra la problematica dei precari allo stesso modo intervengono i senatori Campanella e Bocchino.
Il Cocer presenta l’ennesima delibera, e incontro tecnico con lo SME per conoscere i numerici di coloro che transiteranno in servizio permanente.
Il sottoscritto oltre ad aver riportato al centro del dibattito politico/istituzionale la questione dei precari, in occasione dei propri incontri con il vertici politici e militari della difesa ottiene delle rassicurazioni sul passaggio in spe dei volontari, ma li ottiene anche scritte come dal 1° Reparto di SMD che rispondeva ai miei quesiti non solo sul riordino ma anche sulla questione dei precari. Eppure, come ringraziamento sono stato oggetto di alcuni attacchi ingenerosi nei miei riguardi di alcuni volontari p4 e sono passati per eroi coloro che di fatto non hanno fatto nulla, ma vabbè, resto sereno con la mia coscienza di aver contribuito attivamente anche in questo caso alla problematica dei p4, senza mai illudere nessuno, perché io non guardo solamente a quelli più anziani ma il mio pensiero è rivolto a tutti anche ai ragazzi in ferma prefissata.

Il Contratto:
Il rinnovo del contratto, come ho denunciato nell’occasione della mia intervista rilasciata al tg mediaset a gennaio del 2018 nel corso delle trattative con il precedente governo, visibile all’indirizzo di seguito:
(link: https://www.forzearmate.eu/…/video-news-rinnovo-contratto-…/) la mia posizione minoritaria all’interno del Cocer, era contro la firma del contratto, perché dopo dieci anni risulta scarso di risorse, i soldi dell’aumento non erano soddisfacenti, ed era più logico aspettare il nuovo governo, invece i sindacati di Polizia (come hanno fatto con il riordino delle carriere), hanno spinto per la firma, favorendo la posizione del governo, a quel punto io non essendo titolare nella scelta o meno della firma non potevo far altro che tentare di convincere la delegazione a non firmare, e alla fine hanno firmato. Detto questo a breve ci spetterà l’aumento con gli arretrati, ed abbiamo ottenuto almeno per il 2017 la riconferma della maggiorazione sul fesi +17 per i Graduati al fine di ricompensare il gap tra noi e i sergenti sugli assegni di funzione.

In occasione del mio ultimo incontro con Il nuovo Capo di SME Il Gen. C.A. Farina, che è stato mio comandante, un comandante che sicuramente porterà grandissimi risultati alla nostra forza armata oltre che la componente umana.
Ho sentito il bisogno di esprimere le mie criticità in qualità di delegato, sul fatto che dal 2016 abbiamo ancor oggi le nostre delibere, le nostre proposte, sono ferme in attesa di riscontro ad opera delle autorità preposte. 
Considero questo, una grande mancanza di rispetto non solo nei riguardi della rappresentanza militare, ma nei riguardi di tutto il personale.
Le delibere in questione sono:

  • Status giuridico VFP1/VFP4 delibera n. 21/2016 in data 13 ottobre 2016, relativa risposta alla delibera il 09/01/2017 del Capo di SME e discussa con il reparto di competenza martedì 13 marzo 2018
  • Pubblicazione 2938, riflessi sul benessere del personale delibera n.14/2016 in data 21/09/2016 risposta del Capo di SME il 21/09/2016
  • Linee guida per il trattamento delle condizioni di eccesso ponderale ed. 2016 delibera n. 15/2016 risposta del Capo di SME il 30/11/2016 discussa nel mese di maggio 2017 con relative proposte all’incontro tecnico.
  • “Esercizio del mandato di delegato Cocer e uso dei social media da parte del personale militare”, delibera n.23/2016 del 20 ottobre 2016 con relativa risposta del Capo di SME il 09/01/2017
  • Nomenclatura dei gradi del ruolo dei Graduati, delibera n.06/2017 in data 23 marzo 2017 con relativa risposta del Capo di SME in data 12 maggio 2017.
  • Si attende una risposta in merito alla costituzione del “Graduato di Corpo”;

Per quanto riguarda la questione dei colleghi in 104 e 42 bis non solo ho cercato con altri delegati sensibili alla materia di affrontarla sia al Coir e che al Cocer con tutte le difficoltà del caso, poichè da una risposta dell'autorità affiancata ad una delibera del COIR che trattava delle proposte in vertice rispondeva che non potevamo trattare materie di servizio.


A quel punto ho cercato di confrontarmi con la politica, ma non ho ricevuto le risposte che mi sarei aspettato, al governo non ti ascoltavano, all'opposizione uscivano fuori pretesti per giustificare che non potevano trattarla poichè non erano al governo.
Ed io ho insistito per far rientrare i colleghi dal nord e far restare i colleghi al centro sud che usufruiscono della legge 104 e 42 bis, proponendo un progetto che porto avanti dal 2010 "ricollocazione dei reparti militari al centro-sud", previsto peraltro dal libro bianco della difesa, visto che i nuovi scenari geopolitici vedono la minaccia della guerra e del terrorismo verso il sud "Africa -paesi arabi, medio oriente" questo progetto lo già trattato nel decimo mandato con la delibera n.9 in commissione difesa al senato e riproposta nel 2016 con il Cocer Comparto Difesa da inserire nei decreti discendenti 7 e 8 del 244;

Ecco, con questa lettera, ho voluto dimostrare che prima di accusare ed alzare il dito contro le persone, in particolare coloro che si espongono, si dovrebbe ragionare, valutare, ma soprattutto aver rispetto, di chi a pagato ed ha cercato di privilegiare gli interessi degli altri prima dei propri, auspico una certa maturità da parte dei colleghi che leggeranno questa lettere, sempre se verrà letta fino alla fine.

Per ulteriori informazioni visita il mio blog www.girolamofoti.net

 

Con affetto
Girolamo Foti

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